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La nuova manovra Monti, prevede una misura che ha lo scopo di contrastare l’evasione fiscale, e che riguarda una ulteriore riduzione della soglia di tracciabilità, che passa dagli attuali 2.500 euro a soltanto 1.000 euro.
L’abbassamento della soglia entro cui è possibile effettuare il pagamento in contanti, diviene uno strumento molto potente per l’amministrazione finanziaria per ricostruire il reddito dei cittadini. Ma non solo visto che il pagamento in contanti potrebbe celare anche altri comportamenti illegali ( ad esempio riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite o finanziamento di attività terroristiche). Pertanto le transazioni finanziarie superiori ai 1000 euro dovranno essere effettuate attraverso bancomat, carta di credito o assegno con riportante la clausola non trasferibile ( dovrà inoltre obbligatoriamente essere inserito il nome del beneficiario dell’assegno). I pagamenti della pubblica amministrazione e dei suoi enti dovranno essere telematici, e gli esborsi effettuati tramite cassa non potranno superare i 500 euro. Viene anche disposto che entro tre mesi Abi e ministero dell’economia avranno il compito dovranno elaborare conti correnti a basso costo e prevedere l’equilibrata riduzione delle commissioni previste per le transazioni effettuate con carte di pagamento. E veniamo anche alle sanzioni previste per chi non adempie a tale nuove disposizioni. Fatta salva l’ipotesi di reato la sanzione minima prevista è di 3 mila euro. Per chi viola le norme anti riciclaggio invece la sanzione prevista va dal pagamento dell’1 al 40 per cento dell’importo trasferito per somme che vanno dai 1000 ai 50 mila euro. Per importi superiori invece la sanzione minima è quintuplicata ( si và pertanto da un minimo del 5 sino al 40 per cento). Per i libretti al portatore che superano i 1000 euro occorre che siano estinti o che l’importo sia condotto ad una cifra di 100 euro. In questo caso le sanzioni previste vanno dal 10 al 20 per cento.